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Consigli di vita

Minimalismo come iniziare: gli step da seguire

Cosa troverai in questo articolo? La mia esperienza verso uno stile di vita minimalista e tanti consigli per trovare la felicità con l’arte dell’essenziale.

Minimalismo come iniziare?

Se sei giunto fin qui significa che hai deciso di cambiare stile di vita, e di liberarti delle “cose” che invadono e appesantiscono la tua vita. Oppure semplicemente vuoi conoscere qual è il percorso migliore verso una vita minimalista, perché sei diventato sensibile all’argomento e vorresti alleggerire la tua esistenza.

Se il tuo cambiamento è già in atto, oppure stai decidendo di approcciarti solo ora, sono molto curiosa di conoscere la tua esperienza. Ora prenditi del tempo perché l’articolo è un po’ lungo, ma ho voglia di raccontarti il mio percorso e come ho cambiato la mia vita.

Perché ho iniziato a fare spazio nella mia vita

Sono sempre stata un’accumulatrice compulsiva seriale. Si l’ho detto e lo confermo. Tra i vecchi ricordi, nelle scatole dimenticate, ho trovato addirittura le vibrisse del mio primo gatto. Conservavo di tutto, forse per non dimenticare. Come se quell’infinità di oggetti potessero tenermi legata al passato, a ciò che è stato e non ci sarà più, come se rappresentassero la mia persona.

Il processo che mi ha portato ad essere minimalista, ed il percorso ancora è molto arduo, è nato inizialmente per esigenza.

Ho traslocato tante volte, troppe, spendendo denaro per spostare “le mie cose” da una casa all’altra. In effetti, accumulavo oggetti senza farmi troppe domande e i traslochi diventavano sempre più complicati e costosi.

Trasportavo da una casa all’altra scatoloni dei quali non conoscevo neanche il contenuto, li portavo con me perché mi appartenevano, credevo di averne bisogno.

Ho bisogno di poco per vivere

Nel tempo mi resi conto che per vivere il quotidiano avevo davvero bisogno di pochissimi oggetti. Utilizzavo sempre la stessa pentola e la stessa padella.

Possedevo mille tazze, ma quella marrone un po’ sbeccata era l’unica che adoperavo. Indossavo sempre le solite maglie e i pantaloni più comodi.

Non amavo le camice e le scarpe con il tacco. Portavo sempre con me uno zainetto che contenesse il necessario, e lasciavo a casa tutte le altre borse. Avevo riempito casa di libri letti, e conservavo anche quelli di cui non avevo apprezzato il racconto.

Pensavo che gli oggetti mi avrebbero reso felice, collezionare sarebbe stata una passione di cui vantarsi. Sentivo l’esigenza di avere una casa più grande per accumulare di più, ma questo cambiamento mi comportò solo più spese e meno soldi.

Il mio percorso verso uno stile di vita minimalista

Poi qualcosa cambiò in me. Morì mio padre e mi crollò il mondo addosso. Mi resi conto della fugacità della vita. Lavorare per comprare e accumulare, per poi abbandonare questa terra da un giorno all’altro senza alcun preavviso.

Mio padre morì lasciando una casa di 165 m2 piena di oggetti. Questo avvenimento iniziò a farmi riflettere. Iniziai a leggere articoli online e conobbi Fumio Sasaki.

Decisi di acquistare il suo libro “Fai spazio nella tua vita” del quale il titolo in inglese è ancora più esaustivo “Goodbye Things”. Il libro fu di grande aiuto, soprattutto per i tempi di risposta a questa nuova filosofia di vita.

Una delle 55 regole per disfarsi delle cose si intitola: ”Prova a metterti nei panni di un morto”. Proprio quello di cui avevo bisogno. L’autore spiega come sia difficile smaltire gli oggetti posseduti da un defunto, con l’idea di custodire i ricordi. Se fossi io il defunto in questione non vorrei far perdere del tempo a nessuno con tutte le cose ereditate.

Quindi iniziai a seguire le 55 regole più le successive 15 per eliminare ancora più cose. Ad oggi il mio percorso è in continua evoluzione. Non butto per abitudine, ma solo quando mi rendo conto che non serve conservare quel determinato oggetto.

Minimalismo cosa ho eliminato dalla mia vita

Iniziai regalando gli abiti che non usavo da più di un anno, vestiti che mi promettevo di indossare l’anno seguente ma che finivano da uno scatolone all’altro.

Molti abiti e borse, decisi di portarli al mercatino dell’usato ottenendo anche un guadagno. In aggiunta a questo, optai di regalare i libri letti, quelli iniziati e mai finiti, quelli di cucina non vegana alle biblioteche di Pesaro e Cattolica.

Scelsi di conservare solo i libri a me cari, che chiamo le mie “Bibbie”. Mi scrissi al gruppo “Te lo regalo Cattolica” e iniziai a regalare tantissimi oggetti: riviste, elettrodomestici mai usati, scarpe e tante altre piccole cose. Esiste un gruppo facebook per ogni città, cerca il tuo e iscriviti!

Minimalismo digitale

Quando si parla di minimalismo non si fa riferimento soltanto agli oggetti che ci circondano, ma anche all’archiviazione virtuale dei file. Mi spiego. Trascorro circa 10 ore della giornata al computer, creando file e cartelle quotidianamente. I miei hard disk sono colmi di documenti archiviati nel tempo. Attuare una tattica minimalista serve.

Ho revisionato quindi cartella per cartella ed eliminato file inutili. File duplicati, immagini non modificate, ebook di cucina di pesce e carne che ormai non fanno più parte della mia vita.

Minimalismo come iniziare: gli step da seguire

Minimalismo come iniziare: gli step da seguire

Ora quindi, vediamo insieme come puoi iniziare questo percorso verso una vita più serena e priva di oggetti futili.

Il minimalismo, infatti è il ritorno all’essenziale. Non è sacrificio, ma felicità, perché ci si sbarazza delle cose in eccesso di cui non si ha bisogno.

E non si tratta solo di oggetti fisici, ma di convinzioni, di comportamenti e abitudini, concentrandosi su ciò che ha realmente importanza.

Gettare via non è una perdita ma un guadagno

Mi è capitato svariate volte di pensare ad un’ipotetica situazione nella quale dovendo allontanarmi senza alcun preavviso, mi sarei trovata a dover scegliere cosa portare con me e cosa lasciare andare. Potresti dirmi:”ma perché pensare a questi eventi spiacevoli?”.

Perché è proprio pensando ad un’ipotetica valigia da riempire con gli oggetti più importanti e necessari per te, che ti rendi conto di quante cose inutili riempiono i tuoi spazi quotidianamente.

Pensiamo positivo e cerchiamo di ragionare insieme. Quando vai in vacanza riesci a vivere una o due settimane con un’unica valigia vero? Ti dimentichi degli oggetti che hai a casa, stai vivendo un’esperienza e ti stai arricchendo in modo costruttivo.

Allora perché quando torni a casa, ti ritrovi nuovamente sommerso di oggetti da spolverare e di scatoloni dei quali non conosci neanche il contenuto? Hai veramente bisogno di tutto questo? Non pensi di poterne fare a meno?

I soldi che guadagni duramente, sottraendo ore alla tua vita, è più corretto spenderli per conoscenza piuttosto che per degli oggetti freddi e inanimati. Il consiglio che mi sento di darti è quello di semplificare la tua vita per vivere meglio.

Minimalismo in casa

Osserva la tua casa e gli oggetti che hai disposto in essa. Sono tutti utili? Ti arricchiscono la vita? Li porteresti con te? Se la risposta è no, significa che non ne hai bisogno.

Il mio approccio può sembrarti molto brusco e diretto, ma è solo in questo modo che inizierai a comprendere che la felicità non è data dalla collezione di libri, di tazze o di peluche che hai sulle mensole di casa.

Qualche anno fa, quando abitavo in Emilia Romagna, decisi di cambiare casa per poter avere più mobili nei quali disporre le mie “cose”. Mi resi ben presto conto, che quel traguardo raggiunto non mi aveva reso per nulla felice. Anzi continuavo ad essere triste e a voler comprare più oggetti. Il mio malessere non poteva essere risolto acquistando oggetti.

Il mio consiglio è quello di non spendere soldi in affitti costosi per ospitare oggetti di cui non hai bisogno, ma investi il tuo tempo e il tuo denaro in esperienze da vivere.

Pochi mobili e pochi oggetti

Una casa minimalista è arredata con mobili essenziali. Prediligi lo spazio libero. Stessa cosa vale per gli oggetti da ridurre all’essenziale. Niente pile di libri, giornali o altri oggetti attaccati alle pareti che possono creare solo tanto disordine. Invece di buttarli ti consiglio di regalarli, per riciclare e ridurre l’impatto sull’ambiente.

Quindi parti da una stanza e disponi gli oggetti non più utilizzati in uno scatolone. Segui un criterio di ordine per non impazzire dietro al disordine che si creerà nel sistemare. Non rimandare e non pensare di farlo quando avrai un momento di tranquillità, perché fin quando non avrai eliminato gli oggetti, quel momento non arriverà mai. Elimina i doppioni, esempio 5 paia di forbici, perché non ti serviranno. Avrai sempre l’utilità di quell’oggetto ma riducendo lo spazio occupato.

Minimalismo guardaroba

Osserva il tuo armadio. Sicuramente conserverai tantissimi capi che non utilizzi più da tempo. Non ha senso accumulare vestiti che non indossi più.

Se li elimini, il tuo armadio ti ringrazierà. Regala quindi tutti quei vestiti che non avrai indossato per più di un anno. L’idea che prima o poi li indosserai è davvero rara perché il corpo cambia ogni anno e anche i tuoi gusti.

Per questo motivo, un altro consiglio importante che mi sento di darti, è quello di disegnare la tua divisa. Cosa significa? I vestiti che indossi esprimono la tua personalità. Quindi è bene scegliere ciò che è più consono e così eviterai di fare continui acquisti.

Per venire incontro all’ambiente potresti visitare anche i mercatini dell’usato o acquistare al mercato.

Minimalismo nella vita di tutti i giorni

Impara pian piano ad essere soddisfatto per ciò che già hai senza cercare altro. Rifletti sempre se un oggetto lo tieni perché ti fa stare bene o perché vuoi mostrare agli altri quanto vali.

Non ti lasciare ingannare dal desiderio di possedere una cosa, ma ragiona se puoi farne a meno. Non legarti al valore di quella cosa, a quanto era costata e ai soldi spesi.

Continuerà a ingombrare la tua vita rimanendo in casa ad occupare uno spazio che potrebbe essere libero. Vendi gli oggetti che non ti servono e la tua vita risulterà ancora più piena e soddisfacente. E poi in fondo le cose davvero importanti rimangono nella tua memoria.

Consigli per disfarsi delle cose

Guardati intorno e valuta se tutto ciò che ti circonda è necessario o è li perché desideri possederla. Se hai difficoltà ad eliminare qualcosa fotografala, così puoi mantenere vivo il ricordo.

Nel romanzo Fight Club il personaggio Tyler Durden, persona molto critica sull’alienazione dell’uomo moderno e sul consumismo, afferma:

È solo dopo aver perso tutto che siamo liberi di fare qualsiasi cosa”.

Condivido pienamente questo pensiero. Avere poco permette di spostarsi facilmente, e posso confermarlo. Ogni trasloco che ho portato a termine è stato sempre meno impegnativo. Imballare, trasportare, spacchettare, è una forma di stress. La verità dei fatti è che vorrei vivere in una casa ancora più piccola.

Quanto denaro è necessario per vivere? Dipende da ciò che cerchi, da come organizzi la tua vita. Il minimalismo aiuta anche a risparmiare. Se sei curioso ho scritto un articolo su Come fare a risparmiare soldi: tutti i metodi per spendere meno e vivere felici.

Basta ridurre le cose per abbassare il proprio costo di sussistenza ed essere liberi di andare ovunque”.

E ricorda che le cose che ti circondano, non fanno la tua persona. Vivi sereno, fai le tue esperienze e non paragonarti agli altri. Solo così potrai essere felice.

Minimalismo in viaggio: 5 consigli da seguire per viaggiare leggeri

Minimalismo in viaggio: 5 consigli da seguire per viaggiare leggeri

Nel corso degli anni ho preparato tantissime valigie. Erano sempre così grandi e così stracolme di vestiti che era sempre un’impresa chiuderle. Hai presente nei film quando ad un certo punto si vede il protagonista che inizia a saltare o sedersi con forza sulla valigia per poterla chiudere? Bè quella ero io.

Avevo bisogno di quei vestiti e senza rendermene conto pensavo, inconsciamente, che fossero fondamentali per la mia vacanza: non stavo soltanto sbagliando, stavo appesantendo il mio viaggio.

Ogni volta che dovevo cambiare mezzo di trasporto, il peso della valigia rallentava i miei spostamenti, creando solo disagio e rendendo il viaggio poco piacevole. Il peso della valigia opprimeva anche il mio fisico.

Con una certa vergogna per aver perseverato nell’errore, decisi di riflettere su l’idea di un viaggio più leggero. Quando inizia ad applicare le tecniche del minimalismo al viaggio, mi accorsi di un miglioramento radicale dell’esperienza dello stesso.

Dopo aver condiviso con te la mia esperienza, vorrei suggerirti dei consigli da applicare nella preparazione della valigia, che sia per un viaggio di lavoro o per svago.

Scegli uno zaino o una valigia comoda

Le dimensioni contano! In questo caso anche tanto. Come saprai bene, in base alle dimensioni del bagaglio, soprattutto se si viaggia in aereo, il costo del biglietto aumenta.

Be’ io viaggiavo con una valigia dalle dimensioni spropositate. Quindi consapevole del costo materiale e mentale, la mia valigia si dimezzò, riducendo, di conseguenza gli oggetti e gli abiti all’interno.

Per quanto mi riguarda viaggio con un piccolo trolley e per spostamenti di uno/due giorni ho optato per uno zaino a spalla. Dipende anche dal tipo di viaggio che devi affrontare e dai posti da visitare. Provare non costa nulla no?

Organizza scarpe e vestiti

Per la maggior parte dei miei viaggi portavo vestiti inutili. Pensavo di averne bisogno e invece rimanevano intatti in valigia. Capii che abbinarli era la decisione giusta.

Quindi invece di portare 10 maglie, pantaloni o vestiti diversi, ti consiglio di crearti dei completi già pronti. Non portare comunque vestiti per più di una settimana, ma valuta la possibilità di lavarli. Stessa cosa per le scarpe, abbinale già ai completi scelti, capendo a priori l’effettiva utilità.

Riduci la cosmesi e porta l’essenziale

Di solito per la cosmesi portavo in viaggio interi flaconi. Ricordo ancora il viaggio a Londra, quando da inesperta avevo portato nel bagaglio a mano una crema corpo contenuta in un flacone da 100 ml.

Dovetti lasciarla ai controlli in aeroporto e quello è stato il momento più triste del viaggio, in quanto avendo speso davvero tanto per acquistare quel prodotto per curare una dermatite, non solo avevo perso i soldi, ma anche la cura al mio problema. Ho imparato nonché a travasare i prodotti in flaconi più piccoli e a portare solo il necessario.

In breve, un consiglio che vorrei darti è quello di acquistare shampoo e saponi solidi, durano tantissimo e ingombrano poco. Stesso discorso vale per il make-up.

Non credo tu abbia bisogno di mille cosmetici durante un viaggio, porta l’essenziale che può essere il fondotinta, il mascara, la matita e un rossetto. In modo analogo, porta con te la coppetta mestruale al fine di ridurre l’ingombro di spazio con gli assorbenti e in questo caso ne gioverà anche l’ambiente.

Digitalizza il possibile

Biglietti, libri, giornali…durante un viaggio è sempre rilassante dedicare qualche ora alla lettura. Ma ciò che è stampato può risultare pesante e ingombrante. Quindi ti consiglio di digitalizzare il possibile.

Porterai sicuramente lo smartphone con te, quindi potresti avere il biglietto online piuttosto che cartaceo. Per quanto riguarda i libri, se sei un lettore accanito potresti acquistare un e-reader. Sfogliare un libro non ha prezzo, ma quando si viaggia bisogna pur scendere a compromessi.

Tecnologia minimal

Se hai necessità di portare con te un portatile è preferibile un dispositivo leggero e poco ingombrante, stessa cosa vale per la fotocamera. Però ricorda che se hai un buon telefono potresti realizzare le foto direttamente con esso.

Porta i cavi necessari per caricare i tuoi dispositivi e lascia a casa hard disk e altri dispositivi tecnologici, che appesantiscono solo il tuo viaggio. Se invece la tecnologia non è indispensabile (per esempio si tratta di un viaggio di piacere piuttosto che di lavoro) ti consiglio di lasciare tutto a casa e portare con te solo il telefono per cercare luoghi e informazioni varie.

Sfrutta questo periodo di vacanza per applicare il minimalismo digitale e purificarti dal bombardamento continuo di notizie.

Questi sono solo alcuni piccoli consigli che mi sento di dare sul minimalismo in viaggio. Quando sei in viaggio non hai bisogno di tutti gli oggetti che possiedi, perché vivi delle esperienze talmente emozionanti che sono quest’ultime ad arricchirti.

Fai spazio nella tua vita: come trovare la felicità con l’arte dell’essenziale di Fumio Sasaki

Libri sul minimalismo: Fai spazio nella tua vita di Fumio Sasaki

Ora vorrei condividere con te un libro “Fai spazio nella tua vita” di Fumio Sasaki, che ha contribuito in buona parte al cambiamento della mia vita, e che continua a influenzarmi quotidianamente.

Come trovare la felicità con l’arte dell’essenziale

Attraverso la lettura di questo libro preziosissimo, ho scoperto che gli uomini vivono in un mondo dove sono le cose e non i valori ad avere il potere, dove la massima aspirazione è l’avere. È una cosa terribile, perché in realtà siamo dei primati programmati per mangiare, amare e vivere di relazioni.

Comunicare il proprio valore interiore attraverso le cose

Gli uomini vivono in un mondo in cui sono gli oggetti a dominare. È un terribile oltraggio alla nostra vera natura. Una contraddizione profonda.

Anch’io ero un accumulatrice compulsiva. Conservavo tutto per paura di dimenticare. Conservavo tutto per non distaccarmi dagli affetti. Per non dover dire addio, come ho scritto all’inizio dell’articolo.

Grazie a Fumio Sasaki ho imparato che “in una casa in cui ci sono poche cose, ci può essere la felicità”.

La maggior parte degli oggetti di cui disponiamo non sono importanti per noi. E per riuscire ad appropriarci di quegli oggetti non indispensabili impieghiamo una grande quantità di lavoro e denaro.

Questo stesso ragionamento è presente anche nel libro di Andrea Bizzocchi “Vivere senza lavorare”. Quando si possiedono troppe cose, non si riesce a star dietro a ciascuna di esse; poi con tutto quell’ingombro diventa difficile fare pulizia e lo spazio in cui si vive è sempre un po’ sporco e trasandato: questo contribuisce a minare la fiducia in se stessi e la voglia di fare.

55 regole per disfarsi delle cose

Nel libro sono elencate 55 regole per disfarsi delle cose, più altre 15 per eliminare ancora più cose. “Ciò che è importante resta comunque con noi“.

C’è chi dice che se elimini le cose rinunci anche al tuo passato, ma io non credo proprio a una simile esagerazione. I ricordi chiave della nostra vita restano naturalmente impressi in noi.

Preferisco spendere i miei soldi in esperienza che in oggetti. Le esperienze innalzano la qualità della vita e non possono essere messe a confronto con le esperienze di altre persone, perché sono uniche.

Leggilo se hai voglia di alleggerire la tua vita!


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Di Angelica Parisi

Angelica Parisi blogger e content creator.
Da piccola realizzavo checklist lunghissime da flaggare. Caratteristica che ancora oggi mi permette di essere precisa nel portare a termine le varie attività lavorative.
Fondatrice di Seevegan.it, blog di ricette e divulgazione del mondo vegano.

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