Video per diventare vegani: quali ti consiglio di vedere?
Innanzitutto è fondamentale dire che, fare una scelta di vita vegan non è una scelta personale, come spesso ci si sente dire.
Quando c’è in gioco la vita di un altro essere senziente, non può di certo essere una scelta personale.
Ovviamente, ogni persona segue un suo percorso. C’è chi diventa vegano subito, chi ha bisogno di leggere e guardare dei video informativi, chi dopo una chiacchierata con un amico.
Quindi, in questo articolo, ho deciso di condividere alcuni video, più o meno cruenti (non sono tutti così), che possono aiutarti a capire perché dovresti smettere di sfruttare gli animali e iniziare ad essere dalla parte dei “giusti”, cioè di coloro che amano la vita e la libertà.
Diventare vegani: i video da vedere
Dominion movement: il film che denuncia la violenza sugli animali
Dominion è uno dei documentari più cruenti che io abbia mai visto. Due ore e mezza di uccisione di ogni tipologia di animale sfruttato dall’uomo, per farti comprendere cosa c’è realmente dietro l’industria del cibo, dell’abbigliamento, dell’intrattenimento e dei farmaci.
Dalle bestie che disprezziamo in quanto senz’anima, dalle foreste, dai campi e dalle tane, il grido si leva a testimoniare che sono gli uomini a essere senza cuore.
M. Frida Hartley
Di seguito condivido con te l’intro del documentario:
“La maggioranza di noi ritiene di amare gli animali, non li riconosciamo come oggetti, ma come esseri complessi con i quali condividiamo questo pianeta, le nostre vite, le nostre case.
Ci fa piacere quando stanno bene, il loro dolore ci angoscia, lovviamo la loro intelligenza e individualità quando li accogliamo nelle nostre famiglie, o quando li ammiriamo nel loro ambiente naturale.
Il pensiero di farli soffrire inutilmente è per molti insopportabile, così per quelli che ci danno da mangiare, da vestire o ci fanno divertire, decidiamo di credere alle storie che minimizzano o nascondono del tutto la loro sofferenza.
La pittoresca fattoria di famiglia e il tipico contadino affettuoso. Una fine pietosa e indolore, un piccolo prezzo pagato di buon grado per una vita ben vissuta. Un accordo vantaggioso per entrambi.
Celati dietro questo racconto, lontani dagli occhi e dal cuore, smettono di essere individui e vengono considerati solo bestiame, unità di produzione senza volto, in un sistema di dimensioni incomprensibili.
Esonerati dalle leggi che proteggono i nostri animali da compagnia. La loro sofferenza è invisibile e inascoltata.
Il loro valore stabilito solo dall’utilità, nella convinzione che siamo superiori e che potere equivalga a diritto. Un’idea da contrastare”.
Esseri viventi no macchine
È così che inizia uno dei documentari più descrittivi ed esplicativi delle atrocità che subiscono quotidianamente gli animali negli allevamenti intensivi.
Le riprese sono state tutte girate in Australia, ma le tecniche utilizzate per maltrattare gli animali, sono uguali in tutto il mondo occidentale, Italia compresa.
- Maiali: usati per alimentazione, intrattenimento, ricerca
- Galline ovaiole: usate per l’alimentazione
- Polli da carne: usati per l’alimentazione
- Tacchini: usati per l’alimentazione
- Anatre: usate per alimentazione, intrattenimento, abbigliamento
- Bovini: usati per alimentazione, intrattenimento, abbigliamento, farmaci
- Pecore: usate per alimentazione, abbigliamento
- Pesci: usati per alimentazione, ricerca scientifica
- Conigli: usati per alimentazione, abbigliamento, sperimentazione e come animali da compagnia
- Visoni: usati per abbigliamento, cosmetici
- Volpi: usate per abbigliamento, intrattenimento
- Cani: usati come animali da compagnia, intrattenimento, ricerca scientifica, abbigliamento
- Cavalli: intrattenimento, ricerca scientifica, farmaci, alimentazione
- Cammelli: usati per intrattenimento, abbigliamento, ricerca scientifica, farmaci, cibo
- Topi: ricerca scientifica, animali da compagnia
- Animali esotici: usati per ricerca scientifica, intrattenimento
- Foche e delfini: usati per intrattenimento
17 le sezioni che vengono analizzate, soffermandosi sulla vita che ogni essere vivente di origine animale, è tenuto a vivere per colpa della presunzione dell’uomo di sentirsi superiore.
Scene atroci che descrivono le diverse tipologie di uccisione di ogni animale.
Video per diventare vegani: dominion movement
“Ma prima di ucciderli dobbiamo farli riprodurre, rinchiuderli e sfruttarli, per il cibo, il divertimento, l’abbigliamento e la ricerca. La loro intera vita dalla nascita alla morte, è controllata da industrie a cui interessa solo il profitto, un impero di sofferenza e di sangue. Finanziato da consumatori a cui viene detto che vengono trattati in modo etico, all’aperto, km zero, biologico, che hanno avuto una morte compassionevole, che la crudeltà non avviene nel nostro paese, e se c’è il nostro governo e le autorità la debelleranno.
E noi come consumatori non abbiamo motivo di pensare diversamente, perché mangiare e usare gli animali e normale, lo abbiamo sempre fatto, perché i prodotti in vendita sugli scaffali dei supermercati sono così lontani dagli individui che sono esistiti, alcuni solo brevemente, alcuni per anni, senza tregua. Individui che condividono con noi e con gli animali da compagnia che amiamo tanto la capacità di provare amore, felicità, dolore, lutto, la capacità di soffrire, il desiderio di vivere, di essere liberi, di non essere visti come oggetti che verranno utilizzati da altri.
Ma per ciò che siamo come individui, esseri a pieno diritto, non unità di produzione, non merce, lui, lei, e loro non esso. La verità è che non c’è un modo compassionevole di uccidere chi vuole vivere, non è una questione di trattamento o di modi migliori per fare la cosa sbagliata, gabbie più grandi, meno affollamenti o gas meno dolorosi.
Diciamo a noi stessi che hanno trascorso vite ben vissute, e alla fine non sanno cosa li aspetta e non sentono nulla, invece sentono.
Nelle loro ultime ore, minuti e secondi c’è sempre paura, c’è sempre dolore, l’odore del sangue, le urla di altri membri delle loro specie con i quali hanno condiviso la vita, senza alcuna intenzione o desiderio di morire, ma piuttosto un desiderio disperato di vivere, una lotta frenetica fino all’ultimo respiro, mai una dimostrazione di pietà o gentilezza presi invece in giro, derisi, presi a calci, picchiati, gettati come bambole di pezza o buttati in un tritacarne perché nati del sesso sbagliato.
Ci prendiamo i loro figli, la loro libertà, le loro vite, mandandoli sani e interi al macello, per farli uscire a pezzi e confezionati. E diciamo che in qualche modo lungo il percorso è successo qualcosa di etico e compassionevole.
E nel mentre, facciamo del male a noi stessi, distruggiamo l’ambiente producendo con gli allevamenti più emissioni di gas serra di ogni altra industria, abbattendo le foreste e massacrando gli animali selvatici per fare spazio agli allevamenti. I bovini di tutto il mondo da soli consumano una quantità di cibo pari alle calorie di cui hanno bisogno 8,7 miliardi di esseri umani e tuttavia una persona su nove, 795 milioni soffre di malnutrizione cronica e a 844 milioni manca l’acqua potabile, mentre per produrre 1 l di latte servono 1000 l di acqua, e 15.000 l per 1 kg di carne bovina.
Eppure continuiamo a giustificare gli allevamenti sostenendo che siano normali, necessari e naturali, che il regno animale e certe speci al suo interno sono inferiori perché non hanno il nostro tipo di intelligenza, perché sono più deboli e non si possono difendere, siamo convinti nella nostra apparente superiorità, di avere il diritto, il potere, l’autorità e il dominio su coloro che ci sembrano inferiori solo per i nostri scopi.
Una giustificazione già usata in passato: dall’uomo bianco per ridurre in schiavitù i neri e prendersi le loro terre e i loro figli, dai nazisti per assassinare gli ebrei, dagli uomini per far tacere e opprimere le donne, siamo condannati a ripetere la storia all’infinito?
E questo complesso di superiorità, questo pure egoismo, che ci definisce come specie?
Oppure siamo capaci di qualcosa in più.
Hai appena cenato e, per quanto scrupolosamente il mattatoio sia celato a chilometri di distanza, la complicità rimane.
Dominion è un documentario senza filtri, è vero, ma ti consiglio di vederlo. È uno dei video per diventare vegani che non ti farà tornare più indietro una volta intrapresa la retta via!

Gary Yourofsky- Il Miglior discorso che potrai mai sentire
Credo che questo sia il primo video in assoluto che mi abbia aperto la mente.
Di seguito qualche frase estrapolata dal video.
La regola Aurea afferma: “Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te”.
E gli animali rientrano negli altri. E “Non uccidere”.
Le due importanti eppure più ignorate parole di tutti gli insegnamenti religiosi. Accanto a quel comandamento non c’è un asterisco che dice: “A meno che non cammina a quattro zampe ed ha pelliccia, piume, corna, becchi o branchie”.
E cosa dire di un macello?
MACELLO = CASA DEL MASSACRO
Credete davvero esista qualcosa come un “massacro compassionevole”?
Esattamente, qual è la vostra definizione di “compassionevole”?
Oltre ad un abuso psicologico e fisico, tortura, smembramento e uccisione, cos’altro credete accada agli animali in un macello?
Credete che ricevano carezze sulla pancia e schiaffetti sul sedere? E se pensate che esista qualcosa come un “macello compassionevole” sono curioso, pensate esista anche qualcosa come uno stupro “compassionevole”? Una molestia “compassionevole” ai bambini? Schiavismo “compassionevole”? Che ne dite di un olocausto “compassionevole”?
In effetti, qual è la vostra definizione di olocausto? è un massacro di essere umani, o un massacro di essere innocenti? Io credevo fosse di innocenti…
Contrariamente ai dogmi politici e religiosi, gli animali non ci appartengono.
Non sono della merce!
Non sono proprietà nostra!
Non sono stupidi oggetti inanimati, che non possono pensare e sentire!
Questa visione cartesiana di vedere gli animali, come se fossero macchine, è obsoleta e folle al 100%.
“Il Miglior discorso che potrai mai sentire” è uno dei video per diventare vegani che ti fa ragionare sulle convinzioni che ci sono state imposte fin da piccoli.
James Aspey – Questo discorso è la tua sveglia
“Questo discorso è la tua sveglia” è un video per diventare vegani che “ti sveglia” realmente dalle convinzioni obsolete con le quali siamo cresciuti. Di seguito alcuni spezzoni di video che ho deciso di trascrivere.
Perché dobbiamo essere vegan?
Perché nessun essere vivente merita di essere schiavo o proprietà di qualcun altro.
Da quando è estremo non voler fare del male agli animali?
Estremo è dire di amare gli animali ed essere contro la crudeltà sugli animali, mentre si paga della gente per mutilare, torturare e massacrare animali per cibo e prodotti inutili, questo è estremo.
Non esiste un modo compassionevole per sfruttare qualcuno.
James Aspey
Non esiste un modo compassionevole per uccidere qualcuno che vuole vivere.
Non esiste macello umanitario.
Gli animali non possono liberarsi senza il nostro aiuto, dobbiamo fare di più che diventare vegan, dobbiamo diffondere il messaggio vegan, dobbiamo ispirare altra gente a diventare vegan. Questo è il secondo passo. Aiutare gli altri a fare ciò che avete fatto.
La prima cosa che vi raccomanderei, è di ricordare che i nostri amici, i nostri parenti e chiunque non sia ancora vegan, non è nostro nemico, non sono nemici.
Non sono consapevoli, proprio come non lo eravamo noi prima di diventare vegan. Non è stata colpa nostra se siamo nati in una società che ci ha condizionati ad amare certi animali: delfini, cani, balene e uccidere e mangiare maiali, mucche, galline, pesci.
Siamo stati condizionati dalla scuola, abbiamo bisogno del latte di mucca per il calcio, abbiamo bisogno della carne per le proteine. Abbiamo imparato tutto ciò, ci hanno detto: “Un pasto non è un pasto se non c’è un qualche pezzo di animale da qualche parte”.
Vale lo stesso per amici e parenti. Non possono farci nulla se sono nati in una società del genere. Non rendeteli vostri nemici. Aiutateli ad accrescere la consapevolezza.

James Wildman – 101 Motivi per diventare vegani
101 Motivi per diventare vegani.
Se lo dite abbastanza spesso, vi convincerete davvero che sia la verità.
A quanti di voi è stato detto da bambini che bisogna mangiare carne per avere le proteine?
A quanti di voi è stato detto che bisogna bere latte di mucca per avere ossa forti? Non latte di cane, non latte di scimpanzé, non latte di elefante, non latte di rinoceronte, non latte di ippopotamo, non latte di tigre, non latte di leone, non latte di giraffa…
L’assurdità di bere latte di una qualsiasi altra specie, e di un qualsiasi altro essere oltre alla propria madre, quando viene detta abbastanza spesso, perde la sua assurdità.
Se in una stanza vedeste un maiale vivo da un lato e un coltello da macellaio dall’altro lato. Quanti di voi sarebbero disposti a prendere il coltello e togliere la vita a quell’animale?
È davvero raro. E se qualcuno lo facesse, d’accordo, ma quanti di voi cercherebbero di impedire a quella persona di farlo? È compassione.
Ma se, cercate di fermare qualcuno dall’uccide un maiale davanti a voi, e poi andate a casa e mangiate carne di maiale, si chiama ipocrisia. Ogni volta che compriamo un prodotto animale, stiamo supportando qualcuno che fa qualcosa che noi non vorremmo fare, qualcosa che non vorremmo vedere, e qualcosa che non vogliamo sentire.
Diventare vegani diventa necessario!
I nostri genitori, scelgono la nostra dieta, in base alla storia culturale.

Da amare o da mangiare
Se prendente un bambino e lo mettete in una culla, e mettete alla sua destra un pulcino e alla sua sinistra una mela.
Con quale dei due credete che il bambino cercherà di giocare e quale dei due cercherà di mangiare?
Probabilmente porterà l’oggetto inanimato, in questo caso la mela, alla sua bocca. E sarà interessato dalla cosa che si muove, in questo caso si tratta di un essere vivente, pulcino.
Se il bambino cercasse di mangiare il pulcino, che cosa farebbe il pulcino? Scapperebbe o lo beccherebbe.
Se entrate nella stanza e vedeste un bambino in una culla che gioca con una mela e mastica la testa di un pulcino vivo.
Cosa pensereste di quel bambino? Che sia una sorta di bambino demoniaco? Permettereste a quel bambino demoniaco di giocare con il vostro bambino? Probabilmente no.
L’indottrinamento infantile
Quindi se non va bene che un bambino faccia del male a un animale, anche se non lo fa intenzionalmente, perché diventa accettabile quando cresciamo. Quando conosciamo la differenza tra una mela e un pulcino?
La domanda è: troviamo accettabile fare del male a un animale?
“101 Motivi per diventare vegani” è uno dei video per diventare vegani che non puoi, assolutamente, non vedere!
Cowspiracy – Il segreto della sostenibilità ambientale
Cowspiracy è un documentario realizzato nel 2014 prodotto e diretto da Kip Andersen e Keegan Kuhn.
Il documentario inizia con la visione, da parte dell’ambientalista Kip, del film “Una scomoda verità”, che ha come tematica principale l’impatto del riscaldamento globale sulla terra.
Scosso da questa scoperta, Kip decide di cambiare stile di vita, modificando le sue abitudini (utilizzando lampadine a risparmio energetico, riducendo il consumo di acqua, spegnendo le luci non necessarie e utilizzando la bici per gli spostamenti) pensando in qualche modo di contribuire al cambiamento. Ma pian piano arriva alla conclusione che le sue abitudini non sono sufficienti per salvare il mondo.
Gas Serra
Kip scopre che le mucche producono più gas serra dell’intero settore dei trasporti (automobili, camion, treni, navi e aerei). E che il gas metano prodotto dagli animali è 25-100 volte più distruttivo dell’anidride carbonica delle automobili.
Cambiamenti climatici
L’agricoltura animale è responsabile del cambiamento climatico causato dall’uomo. Allevare animali per il consumo comporta l’utilizzo di un terzo di tutta l’acqua potabile del pianeta. È responsabile fino al 91% della distruzione della foresta amazzonica, e la principale causa di estinzione delle specie, della distruzione degli habitat. Le foreste vengono tagliate per creare pascoli e crescere soia transgenica per alimentare mucche, maiali, polli e pesci dell’allevamento.
Kip scopre inoltre che il quantitativo di consumo di acqua è derivato dalla produzione di carne e latticini, in quanto gli animali consumano cereali con un elevato dispendio idrico.
Per produrre un hamburger di 100 gr servono oltre 2500 litri di acqua.
“Perché non cominciamo a incoraggiare la gente a mangiare meno carne considerato gli studi che stanno emergendo?”
“Non credo succederà mai”
“Perché”
“Perché il governo organizza le cose qui. Una cosa è la gestione delle acque, un’altra è cambiare un’abitudine”.

Organizzazioni ambientaliste
Kip si rende conto che le principali organizzazioni ambientaliste, quali 350.org, Greenpeace, Sierra Club, Reality Clima, Rainforest Acation Network, Amazon Watch, coscienti del disastro ambientale e dell’inquinamento causato dagli allevamenti degli animali, non si mobilitano per diffondere queste notizie perché in fondo sono delle vere e proprie imprese che vogliono garantirsi una fonte affidabile di finanziamento, e non opporsi alle lobby in grado di influenzare le scelte politiche e alimentari.
Da una conversazione con Amazon Watch, Kip viene a conoscenza che le maggiori organizzazioni mondiali non fanno nulla, perché le persone che si sono opposte alle lobby e agli enti privati, sono state uccise. Queste grandi organizzazioni agiscono scatenando la paura nei confronti di chi vuole ribellarsi.
Un’alimentazione a base vegetale è la più sostenibile
Non è necessario mangiare prodotti di origine animale per essere in buona salute.
Una dieta vegana elimina l’allevamento intensivo di mucche, polli, maiali, pesci. Non ci sarebbe più il problema di coltivare campi di cereali e legumi per nutrili, quindi le foreste potrebbero tornare a ricrescere, gli oceani si popolerebbero, l’aria sarebbe migliore e di conseguenza anche la nostra salute.

Quindi se ci si ritiene davvero ambientalisti è necessario scegliere uno stile di vita vegano, smettere di sfruttare gli animali e salvare l’ecosistema. Eliminando l’allevamento intensivo si elimina anche il problema dei gas serra, i problemi di mancanza delle risorse sulla terra.
Si può cambiare il mondo. Noi dobbiamo cambiare il mondo.
Ti consiglio ti inserire “Cowspiracy” tra i video per diventare vegani da vedere!

What the Health: la correlazione tra dieta e cancro
Lascia che il cibo sia la tua medicina e che la tua medicina sia il tuo cibo.
Ippocrate
Prima di scrivere questo articolo ho fatto una serie di ricerche, come di consueto, per capire il pensiero che si è diffuso in rete in merito a questo documentario. Ho trovato parecchi articoli che criticano i contenuti esposti in What the Health.
I contenuti negativi tendono a demotivare gli utenti nel guardare il documentario e apprendere delle verità che potrebbero indurli a cambiare stile di vita.
In tutta onestà, penso che ognuno di noi possa informarsi e trarre delle conclusioni. Ecco perché ho deciso di inserire questo documentario tra i video da vedere per diventare vegani.
Di cosa tratta What the Health?
È un documentario realizzato nel 2017 dallo stesso team di produzione di Cowspiracy, che mette in discussione la dieta alimentare con l’insorgere di malattie.
Il protagonista Kip, regista di San Francisco dichiara fin da subito di essere ipocondriaco, a causa di un’anamnesi familiare di diabete, malattie cardiache e cancro. Racconta di aver fin da piccolo cercato di controllare in maniera maniacale la sua salute, assumendo farmaci, facendo sport, non fumando e non bevendo. Fin quando non scopre che l’OMS (l’Organizzazione Mondiale della Sanità) ha classificato come cancerogene le carni lavorate come bacon e salsiccia, dirette responsabili del cancro negli esseri umani. “Gli hot dog o il bacon possono essere pericolosi quanto fumare le sigarette”.
Se potessi inviare un messaggio ai ricercatori che stanno cercando la causa del diabete, la causa delle arterie ostruite, la causa dell’alta pressione sanguigna e la causa dell’obesità, vorrei dare loro la risposta in tre parole: è il cibo!
La carne lavorata è cancerogena
L’organizzazione Mondiale della Sanità classifica la carne lavorata come cancerogeno di Gruppo Uno, lo stesso gruppo delle sigarette, dell’asbesto, del plutonio e classifica la carne rossa come cancerogeno di Gruppo Due. Kip scopre che sul sito dall’American Cancer Society, il più grande gruppo sul cancro in USA, sulla loro pagina “Mangia Sano”, in realtà si incoraggia a mangiare cibi cancerogeni del Gruppo Uno, come il tacchino lavorato e le carni in scatola.
Il diabete non deriva dal consumo di zuccheri e carboidrati
L’artrite, le malattie cardiache, la demenza, l’obesità, i cancri sono la causa di circa il 70% delle morti. Il diabete non è causato da una dieta ricca di carboidrati e dal mangiare lo zucchero, così come ci hanno sempre fatto credere. La causa del diabete è una dieta che aumenta la quantità di grasso nel sangue, ovvero una tipica dieta a base di carne animale.
Inoltre, l’idea che l’amido dei carboidrati fa male e fa ingrassare è sbagliata. Abbiamo il deposito dei carboidrati nei nostri muscoli e nel fegato, chiamato glicogeno. Per questo quando mangiamo carboidrati li immagazziniamo o li bruciamo. I grassi che mangiamo si depositano direttamente. Il nostro corpo non può trasformare quei carboidrati in grasso a meno che non stiamo esagerando con le calorie.
Di certo lo zucchero non fa bene perché non ha nutrienti, ma solo calorie in eccesso. Però quando mangiamo lo zucchero, non si crea subito l’infiammazione. Il fatto di concentrarsi sullo zucchero ha portato a togliere l’attenzione su carne, latticini, uova, maiale, pollo e tacchino.
Le malattie cardiache sono prettamente legate al consumo di carne
Quando mangiamo le tossine e i batteri da carne morta, in pochi minuti si crea una forte infiammazione all’interno del nostro sistema come se le arterie venissero paralizzate, le arterie si irrigidiscono. Sia dal punto di vista del cancro, sia dal punto di vista della malattia cardiovascolare, la proteina animale gioca un ruolo enorme. Le persone non pensano che le malattie cardiache siano derivate dal cibo, bensì da un’ereditarietà genetica.
Un tuorlo d’uovo di gallina è l’agglomerato più concentrato di grassi saturi e colesterolo.
Uno studio dimostra che mangiare un uovo al dì può essere negativo quanto fumare cinque sigarette al giorno per l’aspettativa di vita. È puro grasso e colesterolo.
E quando lo inseriamo nel nostro flusso sanguigno, riveste le cellule del sangue. Il sangue si fa più spesso e vischioso. Cambia i nostri livelli ormonali. Alza i nostri livelli di colesterolo. Quindi non c’è nulla di salutare nel mangiare un tuorlo d’uovo.
L’obiettivo delle grandi multinazionali di produzione di carne, uova e latticini è quello di creare confusione e installare nelle persone il dubbio. Se c’è abbastanza controversia le persone si arrendono non sapendo cosa mangiare.
In realtà se anche abbiamo una predisposizione genetica, possiamo cambiarla, attraverso ciò che mangiamo, lo stile di vita che facciamo, l’ambiente in cui viviamo.
Il latte non rende le ossa forti
Il latte di mucca è il fluido per la crescita del vitellino. Non c’è assolutamente nessun bambino o umano sulla terra che ha bisogno davvero di latte di mucca più di quanto abbia bisogno del latte di giraffa o ti topo. La proteina del latte è il cibo più allergenico, è un fluido pieno di ormoni sessuali quali estrogeni e progesterone.
Il latte biologico ha inoltre tanti grassi saturi, colesterolo, galattosio, quanto i latticini comuni. Le persone che bevono latte hanno probabilità più alte di fratture all’anca, più cancri: al seno, alla prostata, ovarico. Perciò non è un prodotto da consumare, neanche nel suo stato più puro.
Il consumo dei latticini aumenta le possibilità di un cancro alla prostata del 34%, e per le donne che hanno avuto il cancro al seno, solo una porzione al dì latticini, può aumentare la possibilità di morte del 49% per la malattia, e del 64% per qualsiasi altra cosa.
Si è scoperto che la caseina, la proteina principale dei latticini, in particolare del formaggio, si spezza nella digestione umana per creare quelle che sono definite “casomorfine”. Derivati della caseina, composti come morfine che vanno al cervello e attaccano lo stesso ricettore a cui si attacca l’eroina. Non sono altrettanto forti, ma il latte umano ha 2.7 grammi di caseina al litro, invece dei 26 grammi al litro del latte di mucca. Praticamente 10 volte di più. Non c’è da meravigliarsi se crea dipendenza.
Le organizzazioni sanitarie sono sponsor delle grandi multinazionali
Kip infine scopre che le grandi organizzazioni sanitarie incoraggiano le persone a mangiare cibi correlati alle malattie contro cui dovrebbero combattere.
- L’American Heart Association promuove la carne bovina.
- L’American Cancer Society promuove la carne lavorata.
- I nastri rosa i latticini.
- L’American Diabetes Association cibi a base di carne e grassi.
Queste organizzazioni sono sponsor delle grandi multinazionali, cioè prendono soldi da aziende della carne e dei latticini, che sono quindi correlate alle cause di queste malattie. È il governo che ci invita a bere più latte e mangiare più carne, formaggio, colpendo soprattutto il target dei bambini, perché impressionabili.
La maggior parte della ricerca non è impiegata per la prevenzione bensì per le medicine che potremmo usare per quella determinata malattia. Con la medicina convenzionale che sia una malattia autoimmune, o ipertensione o diabete, ci viene detto che dobbiamo assumere medicine. E non solo per una settimana, un mese, un anno, ma prenderle per sempre.
Inoltre, le grandi organizzazioni sanitarie accettano anche milioni di dollari dalle aziende farmaceutiche che fanno miliardi di dollari con le stesse malattie cui questi gruppi dovrebbero cercare di porre fine.
Conclusioni
Se tutti mangiassimo gli alimenti necessari per il nostro corpo, si potrebbero fermare e arretrare le malattie. Se le persone adottassero una dieta vegetale vedremmo i cambiamenti nella nostra salute, nella situazione sanitaria nazionale e ambientale in cui viviamo.
Non vivremo per sempre. Ma mentre siamo vivi possiamo vivere bene.
Seaspiracy: esiste la pesca sostenibile?
Seaspiracy è il documentario uscito il 24 marzo 2021 su Netflix che racconta i danni provocati dall’uomo alle specie marine.
Il regista di Seaspiracy è Kip Andersen lo stesso produttore di What the Health e Cowspiracy.
Di cosa tratta Seaspiracy
A parlare in prima persona è Ali Tabrizi, affascinato fin da piccolo di balene e delfini, tale da sognare di poter esplorare i fondali marini e scoprire tutti gli straordinari animali che lo popolano.
Con l’obiettivo di realizzare un film sugli oceani, inizia ad informarsi cercando in rete. Purtroppo si imbatte in tantissime notizie devastanti sulle balene spiaggiate. Si rende subito conto di quanto è diventato enorme il nostro impatto sui mari.
Gli oceani sono pieni di plastica
La plastica sta invadendo tutti mari del mondo. Oggi, l’equivalente di un camion di spazzatura di plastica viene scaricato in mare ogni minuto, unendosi agli oltre 150 milioni di tonnellate che già vi si trovano.
Questa plastica si decompone in pezzi sempre più piccoli, detti microplastiche, ormai almeno 500 volte più numerose delle stelle nella galassia della Via Lattea, che si insinuano in ogni creatura vivente nell’oceano.
Come reazione a questo Ali decide di eliminare la plastica dalla sua vita e di diffondere il messaggio ovunque.
I delfini vengono uccisi come capro espiatorio per la pesca eccessiva
Ali però si imbatte in una notizia sul Giappone. Quest’ultimo decide di riprendere la caccia commerciale alle balene, nonostante esista il divieto mondiale di farlo, fin dal 1986.
Nonostante il divieto, Ali scopre che molti paesi operano di nascosto, quindi decide di recarsi a Taiji, dove ogni anno, delfini e balene vengono radunati in una baia per essere uccisi.
L’obiettivo è capire quale pericolo rappresentano le balenieri giapponesi rispetto all’inquinamento degli oceani causato dalla plastica.
Per Ali è quasi impossibile filmare la mattanza nei confronti delle balene e dei delfini. Viene infatti seguito dalla polizia, dalla guardia costiera e dai servizi segreti.
Dopo circa 1 settimana di permanenza a Taiji, Ali non riesce ancora a spiegarsi perché molti delfini vengono uccisi. Per ogni delfino catturato ne vengono uccisi almeno 12.
Scopre finalmente che vengono uccisi come capro espiatorio per la pesca eccessiva. In questo modo, le aziende ittiche possono perseverare nell’industria multimiliardaria del tonno e declinare qualsiasi responsabilità ecologica.
La metà degli squali che vengono uccisi muoiono a causa della pesca
Ali in più scopre che non sono solo i delfini ad essere uccisi ma anche gli squali, ai quali vengono tagliate le pinne. Ogni anno, in tutto il mondo gli squali uccidono circa 10 persone. Noi uccidiamo tra gli 11.000 e i 30.000 mila squali ogni ora. La metà degli squali che vengono uccisi è per la pesca accessoria dei pescherecci commerciali.
Ma gli squali mantengono i nostri oceani sani, se non ci fossero loro, l’oceano diventerebbe una palude. Sono quindi importanti come i delfini e le balene.
La maggior parte della plastica in mare è rappresentato dalle rete da pesca
La maggior parte della plastica presente in mare non è rappresentato dalle buste di plastica o dalle cannucce, ma il 46% è costituito dalle reti da pesca.
La pesca con i palamiti impiega abbastanza lenze da avvolgere l’intero pianeta 500 volte ogni singolo giorno. Ma questo messaggio non viene comunicato perché le aziende come “Salva un delfino” collaborano con l’industria ittica per vendere più pesce. Quindi le etichette sono solo accessorie, di copertura.
L’immagine del settore della pesca è profondamente radicata nella nostra mente fin dall’infanzia, la barchetta rossa che salpa in mezzo al mare scintillante con Capitan Findus al volante, con la barba bianca e gli occhi azzurri e il cappello da pescatore. La verità è che è una macchina della morte.

Nel 2048 gli oceani rimarranno vuoti
Secondo le stime, entro la metà del XXI secolo, se continueremo con i ritmi di pesca attuali, non esisterà più pesca commerciale, perché non ci sarà più abbastanza da pescare.
È fondamentale salvaguardare la vita negli oceani, perché da essa dipende la vita sulla terra. Sappiamo che proteggere gli alberi e piantarne di nuovi contribuisce ai livelli di carbonio, ma niente conta di più, di mantenere l’integrità dei sistemi oceanici.
I pesci assorbono il carbonio quando affondano nell’oceano. Quindi è fondamentale proteggere gli oceani se vogliamo salvare il mondo.
Non esiste una pesca sostenibile
Se non mangi pesce, sostiene comunque la pesca perché la paghi con le tue tasse. È davvero scioccante che versiamo all’industria ittica qualcosa come 25 miliardi di dollari, la stessa cifra che, secondo le Nazioni Unite, è necessaria per combattere la fame nel mondo.
La pesca di allevamento è circa il 50% del totale del pesce.
Il pesce sostenibile non esiste neanche nell’allevamento ittico. Inquinamento, malattie, infestazione da pesticidi, spopolano tra i pesci. Quello che mangiano i pesci allevati è cibo trattato. Serve più pesce per produrre il mangime di quanto se ne ottenga.
I pesci provano dolore
I pesci hanno un sistema nervoso. Hanno gli elementi base di tutti i vertebrati. Hanno capacità sensoriali che noi nemmeno possiamo immaginare. Chi dice che i pesci non provano dolore è solo perché non li ha osservati veramente, è solo una giustificazione per fare cose ignobili a creature innocenti.
Cosa può mancarti se smetti di mangiare pesce?
Una quantità di metalli pesanti tossici. Il mercurio e inquinanti organici.
L’unica cosa che puoi fare per salvare il nostro oceano è smettere di mangiare pesce.
Nessun singolo individuo può fare tutto, ma ognuno può fare qualcosa.
Leggi anche l’articolo: Anche i pesci provano dolore
E tu conosci altri video per diventare vegani che vorresti suggerire?
Fammelo sapere nei commenti!



Lascia un commento