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Consigli di vita

Vivere con poco ed essere felici

Vivere con poco è possibile ma è una condizione mentale. Viviamo in una società che ci bombarda quotidianamente di messaggi pubblicitari. Acquistiamo tecnologia, oggetti, macchine di lusso e vestiti perché pensiamo ci rendano felici.

Trascorriamo la maggior parte del tempo a lavorare. C’è chi lavora più del “dovuto”; delle famose otto ore di lavoro al giorno, per accumulare denaro, per pagare tasse, per esibire l’ultimo modello di smartphone. Senza rendersi conto che, in fondo, tutti questi oggetti materiali sono frutto di un condizionamento mentale imposto dal sistema.

Siamo sempre adirati, nervosi, per un lavoro che non ci soddisfa. Ma poi a chi piace vivere di imposizioni e condizionamenti? Urliamo e sbraitiamo al telefono. Trascorriamo intere giornate a lamentarci di ciò che vorremmo fare, di dove vorremmo essere. Ma pochi sono in grado di cambiare la loro vita.

Ci sono poi quelle persone che trascorrono tutti i sabati sera nei locali bevendo, fumando e drogandosi. È la massa. Pensano di stare bene, di essere alternativi. Ma la realtà è che stanno tutti male.

L’arte di vivere con poco

La verità dei fatti è che i soldi non fanno la felicità. Ma la libertà di vivere, le relazioni rappresentano la vera felicità.

Ho trascorso più di due ore a parlare con la mia nonna di 83 anni. Mi ha raccontato di quando era ragazza, della vita nei campi. I suoi occhi brillavano. Ed io ho compreso subito che, nonostante avesse trascorso una vita non semplice, la raccolta dei frutti, la cura dell’orto, la gestione degli animali, l’arte del cucito, l’avevano resa felice.

Le ho chiesto poi, come era riuscita a mettere da parte dei soldi, per vivere ora dignitosamente.

Non compro nulla! Non ho mai comprato vestiti, li ho sempre cuciti da me. Non compro borse e scarpe da anni. Non compro oggetti. Uso solo i soldi per il cibo, poco cibo e per le medicine.

Mi chiedo perplessa come siamo arrivati fin qui. Perché per la nostra mente è diventato così importante spendere?

Perché ci siamo distaccati dai veri valori della vita.

Di cosa ho veramente bisogno?

Il mio è un percorso lungo, che sto portando avanti da anni. Spendere non mi piace, mi fa sentire in difetto. Aver letto il libro di Andrea Bizzocchi “Vivere senza lavorare” ha solo rafforzato le mie convinzioni.

L'arte di vivere con poco

Tutto ciò di cui ho bisogno è del cibo sano, delle relazioni vere e il contatto con la natura. Proprio come scrive Bizzocchi.

Ma attualmente sono frenata dai condizionamenti mentali. Anche se sono sulla buona strada. Nel percorso di cambiamento, sono già riuscita a distaccarmi da situazioni che mi rendevano la vita pesante.

Ora devo procedere su questa strada. Ponendomi degli obiettivi. Ho pensato che fino alla fine dell’anno dovrò attuare questi cambiamenti:

  • Sbarazzarmi dall’infinità di oggetti inutili che riempiono la casa. A volte non so neanche cosa si nasconde all’interno di uno scatolone;
  • Pensare ad una soluzione per la casa (affitto) e per la macchina (rate mensili);
  • Auto produrre le materie prime, dal cibo ai prodotti per l’igiene;
  • Ridurre le spese extra inutili: i caffé al bar, gli oggetti non necessari, così come i vestiti;
  • Creare molteplici fonti di micro reddito adattandosi a fare un po’ di tutto.

Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere.

Dalai Lama

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Di Angelica Parisi

Angelica Parisi blogger e content creator.
Da piccola realizzavo checklist lunghissime da flaggare. Caratteristica che ancora oggi mi permette di essere precisa nel portare a termine le varie attività lavorative.
Fondatrice di Seevegan.it, blog di ricette e divulgazione del mondo vegano.