Nuxe è vegano e cruelty free? In parte. Nuxe dichiara che il 90% dei suoi prodotti è vegano, ma non possiede alcuna certificazione cruelty free ufficiale e non risulta in nessuno dei database internazionali di riferimento. Per chi segue uno stile di vita vegano a tutto tondo, questo è un problema che non si può ignorare.
Chi è Nuxe
Nuxe nasce nei primi anni Novanta a Parigi, quando la fondatrice Aliza Jabès, figlia di un farmacista e appassionata di botanica, acquisisce un piccolo laboratorio di cosmetologia naturale. Il suo prodotto simbolo, l’iconico Huile Prodigieuse®, un olio multiuso con oli 100% vegetali, rivoluziona i codici della farmacia francese e lancia il marchio sulla scena internazionale. Nuxe è un’azienda indipendente, non controllata da nessuna società madre, e conta oggi più di 40 brevetti depositati.

Nuxe è vegano?
Nuxe dichiara che il 100% dei suoi prodotti è vegetariano e che il 90% non contiene ingredienti di origine animale. Il restante 10% include prodotti con derivati dell’arnia: miele, cera d’api e propoli.
Fin qui tutto chiaro. Il problema è un altro: non esiste alcuna certificazione vegan ufficiale, né rilasciata dalla Vegan Society né da EVE VEGAN né da qualsiasi altro ente riconosciuto a livello internazionale. Chiedersi se Nuxe è vegano, quindi, non ha una risposta semplice: la distinzione tra “vegano secondo noi” e “vegano certificato da terzi indipendenti” non è una questione di lana caprina, ma esattamente la differenza tra un’autodichiarazione e una garanzia verificabile.
Prendiamo un esempio concreto. Sulla confezione della crema Merveillance Lift compare la dicitura “formula vegana senza ingredienti o derivati di origine animale”, con il 95% di ingredienti di origine naturale. Leggendo l’INCI, la dichiarazione regge: nessun ingrediente animale rilevabile, solo estratti botanici come Chlorella Vulgaris, olio di girasole, burro di karité e alga Undaria. Fin qui bene.
Ma ci sono due dettagli che vale la pena notare. Il primo: lo Squalane presente in formula può derivare dal fegato di squalo o da fonti vegetali come la canna da zucchero, e in etichetta l’origine non è specificata. Il secondo: tra le molecole profumanti compaiono sostanze di sintesi come Tetramethyl Acetyloctahydronaphthalenes e Alpha-Isomethyl Ionone, il che smentisce silenziosamente il claim del 95% naturale per quel che riguarda la fragranza.
Questo non significa che il prodotto non sia vegano. Significa che, senza una certificazione terza, sei tu a dover fare il lavoro di verifica, ingrediente per ingrediente, ogni volta.

Al contrario, basta spostarsi sulla Crema per mani e unghie Rêve de Miel per trovare un prodotto che vegano non è, e che non lo nasconde affatto. Nell’INCI compaiono esplicitamente Cera Alba (cera d’api) e Mel (miele), due derivati dell’arnia che escludono automaticamente il prodotto da qualsiasi considerazione vegana. È esattamente il 10% di cui Nuxe parla nella sua comunicazione ufficiale: prodotti formulati con ingredienti dell’alveare, presentati dal brand come una scelta consapevole legata ai loro benefici sulla pelle. Una scelta incompatibile con uno stile di vita vegano.
Due prodotti dello stesso brand, due risposte diverse alla domanda “è vegano?”. Ecco perché, senza una certificazione ufficiale che faccia da filtro, sei sempre tu a dover fare il lavoro di verifica.
È cruelty free?
No, almeno non secondo gli standard internazionali più rigorosi.
Nuxe non possiede alcuna certificazione cruelty free riconosciuta e non risulta in nessuno dei database ufficiali: né Leaping Bunny, né PETA, né LAV. Senza una verifica indipendente da parte di un ente terzo, la sola politica interna del brand non è sufficiente per poterla definire cruelty free.
Va riconosciuto un aspetto positivo: Nuxe è un’azienda indipendente, non controllata da nessuna società madre che testa sugli animali. Questo la distingue da molti brand che portano il peso delle scelte di grandi conglomerati come L’Oréal o Estée Lauder. Ma finché non ottiene una certificazione ufficiale verificata da terzi, l’etichetta cruelty free non può essere apposta, da nessun ente riconosciuto e nemmeno da noi.
È davvero naturale?
Nuxe comunica con grande abilità la propria identità “clean beauty”, e su alcuni fronti i numeri reggono: nessun olio minerale, nessun colorante sintetico, nessun solfato negli shampoo, nessun silicone nei trattamenti per capelli, percentuale elevata di ingredienti di origine naturale. Ma ci sono alcune cose che vale la pena sapere prima di farti conquistare dal flacone di vetro dorato.
I profumi. Nuxe è famosa per le sue fragranze distintive e il team di sviluppo lavora con molecole profumanti selezionate. Non tutte queste molecole sono di origine naturale: alcune sono sintetiche, seppur “clean”. Tradotto: i prodotti Nuxe profumano meravigliosamente, ma non puoi considerarli naturali al 100% per quel che riguarda le fragranze.
L’assenza di certificazioni COSMOS o NATRUE. Nuxe non ha una certificazione di cosmesi naturale o biologica riconosciuta a livello internazionale. La “carta di formulazione” che il brand cita è uno standard interno, non uno standard verificato da un ente terzo indipendente. Non significa che le formule siano problematiche, significa che non sono state controllate da nessun altro al di fuori di chi le ha create.
I derivati dell’arnia. Miele, cera d’api e propoli compaiono in alcuni prodotti, il che li esclude automaticamente dall’universo vegano, indipendentemente da qualunque altra caratteristica della formula.
Come capire se un cosmetico è vegano
Quando ti trovi davanti a un prodotto e vuoi sapere se è davvero vegano, ecco cosa fare.
Prima di tutto, leggi la lista INCI, cioè l’elenco degli ingredienti in etichetta. Gli ingredienti di origine animale più comuni da cercare sono: Cera Alba (cera d’api), Mel (miele), Propolis, Lanolin (dalla lana di pecora), Carmine o CI 75470 (colorante da cocciniglia), Collagen, Keratin, Shellac, Lactose, Casein.
Poi controlla se il prodotto ha una certificazione vegan ufficiale: il logo della Vegan Society (il girasole) o la dicitura EVE VEGAN sono i riferimenti più affidabili in Europa.
Per il cruelty free, invece, i riferimenti sono il Leaping Bunny di Cruelty Free International, lo standard più rigoroso con audit indipendenti, e la lista verificata dalla LAV in Italia. La semplice dicitura “not tested on animals” senza certificazione a supporto, come nel caso di Nuxe, non è sufficiente.
Conclusione
Nuxe è un brand con una storia affascinante, formule curate e un forte storytelling naturale. Ma se ti stai chiedendo se Nuxe è vegano e cruelty free in senso pieno, la risposta è: non ancora.
Il 90% dei prodotti è formulato senza ingredienti animali, questo è vero. Ma senza certificazione vegan verificata da terzi e senza certificazione cruelty free, Nuxe rimane un brand “quasi”: quasi vegano, quasi cruelty free, quasi naturale.
E nel mondo della cosmetica etica, “quasi” non basta.
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