Con “La cincia e il puntaspilli”, Cinzia cuce molto più di semplici prodotti: cuce attenzione, rispetto e amore per le persone e per la natura.
I suoi assorbenti lavabili, colorati e sostenibili, parlano di cura, scelte consapevoli e piccoli gesti che fanno la differenza.
Questa intervista fa parte della rubrica Le mani che creano il cambiamento, dedicata alle artigiane che, con ago, pennello o materia naturale, trasformano il mondo un pezzo alla volta. Scopri tutte le interviste seguendo il tag #artigianesostenibili.

Chi è Cinzia!
Presentati! Chi sei e cosa fai?
Sono Cinzia artigiana con la macchina da cucire, creo prodotti lavabili e riutilizzabili con un focus su salvaslip e assorbenti lavabili. Mi piace migliorare la vita delle persone con prodotti colorati che aiutano l’ambiente, ma anche la salute e l’umore di chi li accoglie in casa.
Da sempre amo la Natura e mi piace scoprirla e saperne di più. Ho studiato Scienze naturali e volevo fare l’etologa, poi da brava multipotenziale che sono ho in realtà preso diverse strade nella mia vita, però in tutte ci sono 2 fili conduttori: la natura e il benessere degli altri 😉 La vita non so dove mi porterà ancora, ma so che ora sto mettendo tutta me stessa in questo progetto!
Come è nato il tuo progetto artigianale?
Questo progetto nasce nel 2013 con un altro nome Happy Period. Dopo aver conosciuto il mondo delle mestruazioni sostenibili ad uso personale, mi sono innamorata degli assorbenti lavabili e ho iniziato a realizzarne anche per amiche e conoscenti, volevo far conoscere questo modo di vivere le mestruazioni a più donne possibili ed è a nato Happy Period.
Poi ho messo il progetto in pausa per qualche anno e l’ho ripreso in mano nel 2022 con La cincia e il puntaspilli, affiancando altri prodotti riutilizzabili oltre a salvaslip e assorbenti lavabili.
Quali materiali utilizzi e perché li hai scelti?
Utilizzo tessuti certificati Oeko tex principalmente in cotone e bamboo, alcuni tessuti sono anche certificati GOTS. Ritengo che le certificazioni siano molto importante per garantire la salute di chi li utilizza e anche il processo produttivo sia per le persone che per l’ambiente.
A volte per alcuni prodotti, che non devono essere a contatto con la pelle, utilizzo tessuti che mi sono stati donati, ad esempio campionari, in questi casi credo sia importante anche il lato del riuso per non sprecare materiale che può avere una seconda vita. Sono attenta il più possibile che anche altri materiali siano certificati, come ad esempio i bottoni.
Cosa rende il tuo lavoro sostenibile o etico?
Il mio lavoro è sostenibile per diversi aspetti, ambientale perché i prodotti possono essere usati per anni e anni riducendo così i rifiuti sulla Terra, sostenibile da un punto di vista personale perché migliorano la salute di chi li utilizza.
Cerco di acquistare il più possibile i materiali da piccole realtà italiane, di utilizzare materiali certificati che rispettano quindi anche il lavoro di chi li produce. E’ una ricerca continua anche questa dei materiali 😉 Mi piace dare consigli su come utilizzare e curare al meglio i miei prodotti per farli durare più a lungo e renderli così più sostenibili. Realizzando io i prodotti finali so che non c’è sfruttamento di manodopera in questo step e in casa utilizziamo pannelli solari per alimentare l’elettricità.
C’è un valore che guida ogni tua creazione?
Sin dal 2013 quello a cui tengo tantissimo è portare salute, un sorriso e belle emozioni a chi utilizza i miei prodotti, a questo tengo tantissimo. Che sia per un discorso ambientale e/o personale so che se anche solo una persona sta meglio avendo in casa un pezzetto del mio mondo allora sono felice.
Quanto conta per te il fatto a mano, lento e consapevole?
Tantissimo! Da sempre affascinata dall’artigianato e dalle mani che creano (con o senza l’aiuto di strumenti), sin da piccola mi incantavo di fronte alle creazioni e alle storie di artigiani. Sono io stessa sostenitrice di altre artigiane/i più che posso. Capisco il valore che c’è dietro ogni creazioni e sapere di avere tra le mani una piccola parte di una storia di qualcun altro mi emoziona.
Hai affrontato delle difficoltà? Come le hai superate?
Certo tutti i giorni, e tuttora la strada è in salita. Spesso è difficile arrivare alle persone che avrebbero bisogno del tuo prodotto, il mondo è cambiato e per un/una artigiano/a è ancora più difficile farsi conoscere.
Non c’è “solo” la parte di realizzazione dei prodotti, ma tutto un mondo di tempo dedicato a fare le foto, scrivere contenuti, cercare di capire come raggiungere le persone giuste, etc. E forse questa al momento la trovo la parte più difficile. Ad oggi ho un lavoro part time da dipendente che mi permette di supportare le spese di La cincia e il puntaspilli, che spero possa diventare il mio unico lavoro in futuro. Ma non nego che tenere in piedi due lavori (oltre agli impegni della vita quotidiana) non è per nulla facile 😉

Qual è il prodotto a cui sei più affezionata?
Salvaslip e assorbenti lavabili assolutamente! 😉 Rendere le mestruazioni più leggere a più donne possibile è il mio sogno con La cincia e il puntaspilli.
Cosa significa per te “creare con amore”?
Dedicare il giusto tempo ed attenzione ad ogni passaggio, nel mio caso, dalla scelta dei tessuti, delle fantasie, alla realizzazione. E poi la cura anche nel pacchetto prima di spedirlo. E credo sia anche fondamentale un sorriso e il supporto per chi acquista, ascoltando e consigliando al meglio.
Come possiamo sostenere il tuo progetto?
Al momento è tutto un pò in evoluzione, però sui social mi trovate come @lacincia_e_ilpuntaspilli
email: cinciapuntaspilli@gmail.com
linktr.ee/lacinciaeilpuntaspilli
Un’ultima curiosità su Cinzia
Sorrido sempre quando penso che ho iniziato tutto con una macchina da cucire che mi regalò mio marito un anno prima per Natale per “cucire gli orli” 😉 Perché avevo questo desiderio di avere una macchina da cucire in caso di eventuali pantaloni da accorciare, ma ovviamente di orli non ne ho mai cuciti 😉
Ora utilizzo una Singer vintage che era di mia mamma e che mi ha regalato per la mia attività, la adoro anche se ha solo i punti base ed ha più di 40 anni! E poi mi piace raccontare anche che utilizzo ancora alcuni assorbenti lavabili cuciti nel 2013 e alcuni acquistati nel 2012!! Mi dispiace non usarli più ma piano piano li sto “pensionando”, hanno fatto il loro corso 😉
Vuoi far parte anche tu di questa rubrica?
Se sei un’artigiana che lavora con cura, rispetto per la natura e amore per i dettagli – o se conosci qualcuno che lo fa – scrivimi!
Raccontare storie autentiche è per me un’emozione profonda. Voglio dare spazio e voce a chi, ogni giorno, sceglie la sostenibilità come forma di espressione e impegno.
Credo nelle connessioni vere e nella potenza dei racconti condivisi. È da qui che nasce questa rubrica: per celebrare chi, con le proprie mani, costruisce un cambiamento reale e gentile.
Puoi contattarmi all’indirizzo: happy@seevegan.it
oppure compilare questo form!
E se ti sei persa le altre interviste, ti basta cercare il tag #artigianesostenibili nel blog.
Ti aspetto con il cuore aperto!
Angelica



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