Consigli di vita

Quel che resterà del mare

Quel che resterà del mare

Ho scattato la foto della spiaggia di Pizzo, qualche settimana fa. Tutte le volte che desidero un contatto diretto con il mare, ritorno a casa con una sua fotografia. Mi sono chiesta il perché di questo. Vivo in una città sul mare. Ho la possibilità di vederlo tutti i giorni, eppure continuo a fotografarlo?

Ci ho pensato, riflettuto un po’. Forse si tratta di paura?

Paura di vederlo trasformare giorno dopo giorno. D’altronde, sappiamo tutti di come l’uomo sta saccheggiando senza pietà gli ecosistemi marini. Delle numerose creature del mare “non redditizie”, che perdono la vita nel corso dei crudeli saccheggi, di cui l’uomo si rende protagonista.

È una totale mancanza di rispetto per la vita e l’uomo non riesce proprio a comprenderlo?

Perché dobbiamo continuare a nasconderci, dietro alla “pratica antica” dell’uomo di cacciare? Non dobbiamo più sopravvivere ma vivere.

Dovremmo cercare un contatto diretto con la natura e imparare da essa. Invece non facciamo altro che sterminare animali, distruggere specie e colonie naturali?

Spero solo che arrivi presto il giorno della rivoluzione.


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